La Palladraga è un gioco di squadra che i draghi trovano irresistibile.

Palladraga – regole e un po’ di storia2 min read

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Come nasce la Palladraga

La Palladraga è un gioco di squadra che i draghi trovano irresistibile. Le sue origini non sono antichissime, risalgono al 1900. In quell’epoca una famiglia di ginnici draghi, gli SportDrake osservarono gli umani in un grande parco,  li videro giocare a calcio, pallavolo, basket, baseball, rugby e bowling. Ogni giorno tornarono nelle loro postazioni per capire regole e punteggi, scorrettezze e trucchi. Poi decisero di provare. “A cosa giochiamo?” chiese mamma Fit “Pallavolo?” “Non mi va!” rispose Ness, sua sorella gemella. “Se giocate a calcio, io non gioco” affermò con decisione Start, il cucciolo di casa. “Sono troppo bassa per giocare a basket!” fece notare Via, la sorellina. Passò una mezza giornata prima che papà Go e zio Stop potessero fare la loro prima partita a bowling…

Così progettarono un gioco che fosse la somma di tutti i giochi in modo da riuscire ad accontentare tutti i partecipanti: la Palladraga. Il numero di giocatori consigliato è tra gli 8 e i 10, per motivi di ingombro del campo, ma nulla vieta che piccoli draghi possano formare squadre più numerose. L’importante è che entrambe le squadre abbiano un egual numero di giocatori.

Le regole fondamentali

Per semplicità ci sono solo tre regole:

  1. Vietato diventare invisibili
  2. Vietato sputare fuoco sugli avversari
  3. Il gioco si svolge in 6 fasi di 20 minuti l’una e vince la squadra che riesce ad ottenere il maggior numero di punti collezionando: goal (20 punti), canestri (30 punti), schiacciate (40 punti), fuoricampo (50 punti), strike (60 punti) e mete (70 punti).

    Per giocare a Palladraga occorrono mazze, palle, rete, canestro, birilli e il rispetto delle regole
    Per giocare a Palladraga occorrono mazze, palle, rete, canestro, birilli e il rispetto delle regole

Quando le squadre sono formate da esemplari adulti e cuccioli insieme, è buon uso introdurre una quarta regola: Vietato placcare gli avversari. Questo per evitare che i piccoli subiscano la forza bruta dei più grandi.

Il campo da gioco

La Palladraga si può praticare ovunque ci sia un prato o uno spazio ampio. Occorrono anche quattro alberi o pali, un cesto, una rete, una decina di birilli, mazze da baseball o legni e una o più palle, possibilmente di diverse dimensioni. Gli arbitri non esistono e i membri della squadra possono fermare il gioco urlando STOP! in ogni momento. A quel punto tutti si fermano e si discute l’irregolarità. Nel caso in cui non si trovi un accordo, si passa ai voti: la persona fallosa non può votare, per ovvi motivi, e la maggioranza decide come procedere.

Ogni due anni i draghi organizzano un torneo di Palladraga che può durare anche un paio di settimane, dipende dal numero di squadre partecipanti. I componenti di una squadra devono essere al massimo 8. I Casteldrake potrebbero anche giocare da soli ma l’età minima per partecipare è 54 anni, la maggiore età di un drago.

I campioni in carica sono attualmente i BestDrake, una squadra composta da due famiglie poco dotate nel calcio e nel basket ma assolutamente imbattibili nelle altre fasi di gioco.

Tra gli umani non è un gioco molto noto ma chissà mai che i SevenBoys gli facciano pubblicità!

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