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Natale con i tuoi e Capodanno? Con i Casteldrake!5 min read

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Questo accadeva lo scorso Capodanno a Castel Casteldrake
Le parole con gli asterischi sono spiegate nel Dragobolario in fondo al post!

Natale con i tuoi e Capodanno? Con i Casteldrake!

Stava per finire l’anno e il prossimo, secondo il calendario dei draghi, sarebbe stato quello del VerdeDrago, figura mitologica dal manto verde che doveva la sua fama ad un sapere botanico senza pari: le sue zampe erano in grado di far germogliare semi in condizioni ostili e particolarmente difficili.

Bio, per onorare la sua fonte di ispirazione, aveva organizzato una festa di Capodanno al DragOne e stava controllando il menù: “Per le tartine abbiamo la crema di mandorle e uva, l’hummus* di piselli e il pesto di zucchine.”

“L’avocado non lo mettiamo?” suggerì Veg.
“Si! L’avocado ci va!… Crocchette di patate e tofu**?”
“Sono solo da friggere!”
“La frittata di ceci con zucchine e cipolle ho visto che è in cottura. Passiamo ai primi. Lasagne con verdure?”
Cru ci sta lavorando.”

“Mi raccomando la cottura! Non sono tutti crudisti come lui… I ravioli…”

“Eccoli!” Fru mostrò orgogliosa una tavolata di ravioli verdi e bianchi perfettamente allineati e pronti per essere cotti.

“Bene!” Bio era soddisfatto. “Restano i funghi da riempire, le polpette di melanzane e la torta di cardi. Bel lavoro ragazzi, continuate così! Vado a controllare come procede Cook con i dolci.”

Il piccolo pasticcere, aiutato dai fratelli, stava mettendo in frigorifero le coppette di budino di carrube***.
Sul fuoco andava una pentola con la panna cotta al cocco, sotto la supervisione della piccola Reg, mentre Cook si accingeva ad impastare i panettoni, rigorosamente vegani.

Astro e Killez preparavano colorate porzioni di macedonia, utilizzando i frutti più svariati.
Argil e Will, invece, erano addetti alla preparazione dei cocktail.

Mentre al castello fervevano i preparativi, Marco e Dario stavano cercando qualcosa che avrebbe potuto rendere questa fine d’anno memorabile.
Erano compagni di classe dalle elementari ma quest’anno, ala fine della terza media, Dario avrebbe traslocato: suo papà era stato assegnato ad un’altra filiale**** e tutta la famiglia l’avrebbe seguito.

Questo sarebbe stato l’ultimo Capodanno da trascorrere insieme.

“Potremmo fare una scatola dei ricordi che riapriremo quando saremo adulti.” Propose Marco.
“Mi piacerebbe fare qualcosa di più emozionante.”
“Qualcosa di pericoloso?” Marco era preoccupato.

“Beh! Non troppo pericoloso ma che richieda coraggio!”
“E se andassimo al castello?… Troppo?”
“No, è una bella idea! Sarà una prova per noi… Mia sorella Lizzy dice che non è vero niente di quel che si dice e che son tutte storie…”
“Si… Ma perché allora non ci va mai nessuno? Lei c’è stata mai?” “No… Non credo. Ci andremo noi, deciso! Ci troviamo qui nel pomeriggio… E’ meglio se andiamo mentre c’è ancora luce.” “Ok! Prendiamo le torce, una coperta e qualcosa da mangiare. A dopo!”

Marco e Dario si ritrovarono qualche ora più tardi e si avviarono al castello con qualche timore ma desiderosi di compiere la loro impresa.

Arrivati in prossimità della meta, sentirono rumori metallici provenire dalle sale del castello… Sembrava che qualcuno fosse all’interno… O qualcosa… Forse in paese dicevano il vero…

Decisero di proseguire e si avvicinarono alle possenti pareti in pietra.
Le finestre erano in alto e, per guardarci dentro, Dario salì sulle spalle dell’amico, con la promessa di riferire tutto quello che avrebbe visto.

“Sembra una cucina con tanti pentoloni gigantiCalderoni!” “Sono le pozioni magiche… Oppure… Mangeranno i bambini?…” Marco cominciava ad avere paura e non riusciva neanche a muoversi.

“Vedo solo tante verdure e… Aspetta! C’è un’ombra che si muove! ARRGH… Un mostrooo!”
Per lo spavento, Dario era caduto all’indietro e aveva perso i sensi. Marco era terrorizzato ma non osava lasciarlo da solo.

“Avete sentito anche voi un urlo?” Chiese Will “Viene da fuori!”

Bio si affacciò alla finestra e vide due ragazzini: uno in lacrime e l’altro svenuto a terra.
Senza pensarci due volte, si precipitò all’esterno e, data la tempestività del suo intervento, non badò alla sua visibilità.

Quando Marco vide arrivare un drago enorme, capì perché Dario aveva perso l’equilibrio e anche perché nessuno si avventurasse al castello da anni… Era gigantesco e… Sorrideva?! Sì! Sorrideva!
“Ciao sono Bio, non avere paura. Il tuo amico si è fatto male? Posso vedere?”

Marco annuì incredulo.

Bio sollevò la nuca del ragazzo e vide che non era ferito.
“Che ne dici se lo portiamo dentro?”
Marco non si mosse, paralizzato dalla paura. E se voleva mangiarli?

Come se avesse sentito i suoi pensieri, Bio lo rassicurò: “Non vi mangerò! Sono vegetariano!”

All’interno della cucina, piena di profumi e odori pungenti, Dario si risvegliò fra le braccia di Bio, si guardò intorno e vide Marco che stava facendo conoscenza con… Altri draghi? Erano circondati!
Ma non sembravano cattivi… E che profumino!

“Ah! Ti sei ripreso! Ci hai fatto prendere un bello spavento, vero Marco?” Chiese Bio.
“Già! Dario, ti presento i Casteldrake! Sono simpaticissimi e ci hanno invitato per cena… Tranquillo, sarà una cena vegetariana e sarà memorabile come volevamo noi!”

Eh si! Quello sarebbe stato proprio un Capodanno indimenticabile!

Dragobolario

*  Hummus è una salsa molto di usa nei paesi arabi e nella cucina israeliana.

** Tofu è un alimento di origine vegetale, molto di uso in Estremo Oriente, che si ottiene con un procedimento molto simile a quello con cui si fa il formaggio.

*** Carrube frutti del carrubo, dai quali si ottengono farine commestibili.

**** Filiale è una sede, un ufficio di un’organizzazione più grande che spesso si trova in una zona diversa da quella in cui si trova la struttura principale.

Frutta e verdura dai Casteldrake non mancano mai!
Capodanno con i Casteldrake? Siiiii!

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La famiglia Casteldrake


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