Il segreto di San Giorgio

Il segreto di San Giorgio? La dolcezza!3 min read

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Il segreto di San Giorgio? La dolcezza!

Come chi è San Giorgio? Per noi draghi è come l’orco per voi duepiedi: un essere che uccide draghi con l’inganno! Ma voi non siete draghi per cui vi spiego…

San Giorgio

Pare fosse un soldato della Cappadocia, autore di un miracolo per il quale è diventato famoso: l’uccisione di un drago… Brrrr, rabbrividisco al solo pensiero ma non posso lasciarvi sulle spine!
Un “mostro” infestava la città di Selem, in Libia, e per tenerlo lontano, gli abitanti estraevano a sorte delle vittime da dargli in pasto.
Un giorno, però, la sfortuna si posa sulla figlia del re ma compare San Giorgio a cavallo che riesce ad ammansire il drago. Poi invita la principessa a portarlo in città legato alla sua cintola.
Di fronte al miracolo, il re e tutta la popolazione di Selem si convertono al Cristianesimo e, solo allora, il drago viene ucciso… Sigh!

Questo evento è celebrato in numerosi quadri, sculture, architetture e la storia di San Giorgio nel tempo si è arricchita di particolari ma vi siete mai chiesti come abbia fatto a rendere il drago mansueto? Non crederete che si tratti di magia, miracoli o quant’altro?

Ebbene io lo so ma non sono sicuro di volervelo dire… E se poi uccideste altri draghi? Non potrei mai perdonarmelo

A meno che non pronunciate ad alta voce questo giuramento (ripetete con me):

Giuro solennemente di mantenere il segreto e di non utilizzare quanto mi verrà svelato per nuocere a un drago.
I draghi sono amici e se dovrò ammansirli lo farò solo e soltanto per il loro bene.
Io sono amico dei draghi e lo sarò sempre! 

Dopo il giuramento di solito si salta sul posto e si sbatte la coda forte per terra. In mancanza di coda vanno bene anche i piedi.

Dolcetti di sambuco 

Ebbene sì, il segreto non sono altro che i dolcetti di sambuco.
I draghi diventano amorevoli e sarebbero disposti a fare qualunque cosa per averne anche uno solo… Altro che miracolo!
Ma farò di più: vi svelerò la ricetta così potrete assaggiarli anche voi e comprendere perché ne andiamo matti.

Il segreto di San Giorgio? Dolcetti!
Il segreto di San Giorgio? Dolcetti!

Ingredienti:

  • 150 g grasso spalmabile (burro)
  • 150 g polvere solare (farina di mais)
  • 100g granellini tondi (miglio)
  • 200g spighe dorate (frumento)
  • 100g polvere dolce (zucchero) o sciroppo di sambuco
  • polvere di respiro al sapor di vaniglia (o zucchero vanigliato)
  • uno strizzaguance (limone)
  • 3 cucchiai di fiore di sambuco essiccati o 6 se li usate freschi
  • 3 uova di fenice (o di gallina)
  • una bustina di gonfiante (lievito)
  • Succo di mucca (latte) quanto basta

Preparazione:

  • Mettete il grasso spalmabile (burro) in un posto non troppo freddo perché si ammorbidisca
  • Sciogliete un cubetto o una bustina di gonfiante nel succo di mucca tiepido e aspettate che faccia il suo dovere.
  • Mescolate polvere solare, granellini tondi e spighe dorate e passatele al setaccio.
  • Aggiungete la polvere dolce, la scorza grattugiata dello strizzaguance e i fiori di sambuco. Mescolate.
  • Aggiungete succo di mucca fino ad ottenere una massa tipo la pasta del pane, senza grumi.
  • Al posto della polvere dolce potete anche usare sciroppo di sambuco. In questo caso dovete usare meno succo di mucca altrimenti l’impasto verrà troppo liquido.
  • Lasciate riposare almeno un’ora in un posto tiepido e con poco vento. In questo modo il gonfiante agirà per il meglio.
  • Dividete la palla in palline più piccole e mettetele su una teglia da forno tenendole distanti perché, durante la cottura, si gonfieranno ancora.
  • Spolverizzate con polvere di respiro al sapor di vaniglia e altri fiori.
  • Attendete un’altra mezz’ora.
  • Mettete in forno caldo (180°) per 20 minuti.
  • Per sicurezza, a 15 minuti di cottura dategli un occhio: non tutti i forni sono uguali e, in base alla dimensione delle palline, cuociono prima o dopo… Bruciare i dolcetti sarebbe un peccato!
  • Quando saranno cotti sfornate e… Buon appetito!

A questo punto qualsiasi drago sarà vostro!
Mi raccomando, fatene buon uso!

 

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