I draghi esistono

I draghi esistono… Eccome!7 min read

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I draghi esistono… Eccome!
E se volessi incontrare un drago?
Bella domanda: potrei risponderti che, prima o poi, succederà
Dipende in primis da te, da come ti poni davanti ai draghi: li temi? Vuoi far loro del male? Li vuoi far prigionieri?
Se è così, spero che tu non li incontri mai.

Se, invece, sei mosso da curiosità, interesse scientifico e buone intenzioni, ti racconterò dove trovarli.
Questo in attesa che qualcuno di noi, ora invisibile, decida di manifestarsi a te.

Non tutti i draghi diventano invisibili

Non tutti i draghi sanno nascondersi ai duepiedi.
Perché? Perché ognuno di noi ha le sue caratteristiche e abilità.
Ci sono draghi di piccole dimensioni, draghi che non volano, che non sputano fuoco, alcuni sono velenosi, altri innocui… Anche voi duepiedi non sarete tutti uguali, no

Questi sono i draghi di cui vi sto parlando e potete trovarli in giro per il mondo o vederli in tv, quando sono molto rari.

I draghi di Komodo

Tra i più noti vi sono, senza ombra di dubbio, i draghi di Komodo o varani di Komodo.
Prendono il nome dall’isola dell’Indonesia in cui vivono: Komodo.
Sono lunghi da due a tre metri, hanno zampe massicce e munite di artigli, una lingua biforcuta, una lunga coda e la pelle a squame grigio marroni.
Simile a una lucertola gigante, il drago di Komodo non è così innocuo come si potrebbe pensare.
Nonostante la sua mole, è un animale agile e veloce: è in grado di attaccare prede molto grandi come i bufali e, se potesse, anche l’uomo. Per cui conviene stargli a debita distanza.

Il suo attacco prevede un morso con il quale inietta nella vittima batteri e veleno.
Una volta che la preda è catturata la divora con avidità e, nel caso in cui la vittima riuscisse a scappare, morirebbe nel giro di pochi giorni.
La sua fame è insaziabile al punto di non rifiutare neanche i piccoli della propria specie.

Di giorno si aggira tra sterpaglie e boschi, di notte sta al riparo in tane sotterranee.
Vivono in media 65 anni che, per un drago, non è molto ma per molti animali si.
Ma quando diventano anziani limitano molto i movimenti ed è più facile sfuggirgli.

Per salvaguardare la specie in via di estinzione, è stato istituito il Komodo National Park.

Draghi di Komodo: i miei lucertoloni preferiti!
Draghi di Komodo: i miei lucertoloni preferiti!

Il drago marino comune

Vive nell’acqua salata e popola i mari dell’Australia del Sud.
Parente stretto del cavalluccio marino, è dotato di estremità a forma di foglia che gli consentono di mimetizzarsi tra le piante acquatiche.
Si nutre di piccoli crostacei e zooplancton.
Di solito le mamme si occupano delle uova. Ma in questo caso, quando la femmina deposita le uova, è il maschio a portarle con sè, attaccate alla coda, finché non si schiudono.

E’ talmente bello che lo stato australiano del Victoria ne ha fatto il suo emblema acquatico… Ed è diventato una dragostar!

Il drago marino
Il drago marino

Dragone foglia

Creatura delle acque marine australiane, il dragone foglia deve il suo nome al suo singolare aspetto.
Da tutto il suo corpo escono protuberanze che sembrano foglie e che hanno l’unico scopo di camuffarlo.

Per muoversi utilizza una pinna pettorale, vicino al collo, e una dorsale, non lontano dalla coda.
Queste sono quasi completamente trasparenti e ondeggiano spostandolo come se fosse un’alga fluttuante

E’ un tipo solitario, non ama viaggiare in gruppo… Noi da soli già siamo in otto

Mangiano plancton e alghe e, forse, grazie alla loro parvenza di foglie, non se li mangia nessuno.
Le verdure rappresentano un ostacolo per tutti, eh? Eppure fanno tanto bene!

Il dragone foglia... Non è bellissimo?
Il dragone foglia… Non è bellissimo?

Drago marino rosso

Cugino del cavalluccio marino, il Ruby Sea Dragon, è un esemplare di drago marino rosso scoperto in Australia.
Si trova in alcune isolette a ovest dell’Australia e vive a 50 metri sotto il livello del mare.

E’ un esemplare rarissimo ed è stato scoperto dai duepiedi solo nel 2016.
Per questo, verrà protetto per evitare che sub e pescatori lo catturino o lo mangino.

Drago marino rosso, una rarità
Drago marino rosso, una rarità

Il drago barbuto

Il drago barbuto dalla testa striata, il cui nome scientifico è Pogona Vitticeps, è così chiamato per la presenza di spine sotto il mento.
In realtà sono riserve di grasso che somigliano a una specie di barba e che, in particolare i maschi, espandono per sembrare più grossi e minacciare i predatori.
Si trovano anche loro in Australia che, vista la presenza di draghi, deve essere un ambiente favorevole alla nostra specie… Chiederò a Fru che se ne intende.

Solitamente hanno pelle bruno giallastra con macchie più scure per mimetizzarsi nel deserto.
I maschi sono più grandi delle femmine e hanno una barba più scura.
Come dimensioni arrivano fino a 60-80 cm di lunghezza.
Sono onnivori: in giovane età mangiano prevalentemente insetti mentre da adulti diventano erbivori.

Sono animali mansueti, docili e si adattano facilmente ad ogni situazione.
Potete anche accarezzarli perchè non hanno la tendenza a mordere e amano essere coccolati.

Il drago barbuto
Il drago barbuto

Il drago blu australiano

Questo è un esemplare bellissimo, sembra un’opera d’arte!
E’ blu e bianco nella zona del ventre e argentato sul dorso.
E’ minuscolo: al massimo 3 cm.
Vive nell’acqua girato sottosopra per nascondersi ai predatori e galleggia grazie ad una bolla d’aria a cui si sorregge grazie alle sue originali protuberanze.
Si lascia trasportare dalle correnti marine e del vento.

Drago blu australiano
Drago blu australiano

Il proteo di Postumia

Vive nelle grotte, somiglia ad una lucertola ma si comporta come un’anguilla.
E’ di piccole dimensioni, 25-30 cm e mangia pochissimo. Pare che possa digiunare anche per 12 anni… Ma come si fa?
Nelle grotte di Postumia, in Slovenia, vivono alcuni esemplari e una delle femmine ha deposto delle uova.
Per fortuna i ricercatori duepiedi se ne sono accorti e le hanno protette perché altrimenti sarebbero diventate il prelibato pasto dei predatori che vivono nelle grotte.
Se poi calcolate che il proteo si riproduce uno o due volte al massimo, ogni dieci anni, capirete quale rarità stavamo per perdere…

Altre particolarità del proteo sono la cecità, da un lato, e un forte senso dell’olfatto che sopperisce la mancanza della vista.

Il proteo delle grotte di Postumia
Il proteo delle grotte di Postumia

Millepiedi dragone 

E’ rosa shocking ma, attenzione, il colore attraente nasconde un’arma micidiale: il cianuro.
Vive nella foresta pluviale in Thailandia e, per difendersi dai predatori, produce un veleno potentissimo e molto pericoloso per cui stategli alla larga!
In confronto sputare fuoco è una bazzeccola!

Il dragone rosso
Il dragone rosso

Il drago volante

Dopo draghi natanti, striscianti e camminanti eccoci a un esemplare volante.
Vive nelle foreste dell’Asia sud orientale.
All’apparenza è molto simile ad una lucertola ma, lungo i fianchi, ha ali retrattili che, all’occorrenza, vengono spiegate.
Grazie a queste non è in grado di compiere un vero e proprio volo ma può fare salti per oltre 10 metri… non è poco!
Si nutre di insetti per cui potete stare tranquilli ed ammirare le loro evoluzioni da sotto!

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Il drago di mare nero

Vive negli abissi, ha un corpo allungato e nero, quasi un serpente.
Hanno mascelle che possono aprirsi a dismisura e denti enormi.
Pensate che, per riuscire a chiudere la bocca, devono ruotare i denti… Incredibile!
Per attirare le prede usano un trucchetto: un’appendice luminosa le attira proprio a portata di bocca.
Se il drago blu australiano era bellissimo, questo ad esser sinceri è abbastanza mostruoso… No?

Drago di mare nero
Drago di mare nero

Il Serpente Drago

E’ un serpente notturno che si ciba solo di rane.
Vive in Thailandia, Birmania ed Indonesia.
Non è un serpente da compagnia perché non sopravvive in cattività.
Non solo, se tentate di toccarlo o accarezzarlo si irrigidisce al punto da sembrare un pezzo di legno.

Diciamo che sulla socializzazione deve lavorarci un po’…

L'asociale serpente drago
L’asociale serpente drago

Eccoci alla fine.
Io conosco questi ma se voi ne trovate altri segnalatemeli!

 

 

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