Draghi & Tesori

Draghi e tesori: una storia d’amore.3 min read

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Draghi e tesori: una storia d’amore.

Eh si, è proprio così! Pensate che poco lontano dalla Pietra Cava degli Stonedrake, la casa dei nonni da parte di mamma, vive Aureo. E’ un vecchio drago che si è sistemato in una caverna piena di tesori… Naturalmente non posso rivelarvi dove sia, so che anche i duepiedi sono sensibili all’argomento!

I draghi tesoriferi

Conoscete Smaug? Come chi? Il drago de lo Hobbit, quello che interpreta il ruolo dell’usurpatore del regno di Erebor. Quel drago rosso oro che giaceva sul tesoro di Thror: molto intelligente, amante degli enigmi ed estremamente geloso del suo bottino. Non potete non averlo visto: è uno dei miei film preferiti!…

Il temibile Smaug
Il temibile Smaug

Comunque, lui è un Treasuredrake, un drago tesorifero (così si chiamano) come il vecchio Aureo.
Ogni Treasuredrake conosce perfettamente i beni che custodisce ed è in grado di raccontare la storia di ognuno di essi.
Hanno una gran memoria ma non sanno distinguere un manufatto pregiato da uno di poco valore, basta che luccichi!

A differenza di come appare nel film, il drago tesorifero non è cattivo, vuole solo difendere il suo bottino.

Un’altra caratteristica di questi draghi è la loro longevità.
Forse per la vita che conducono o per l’unico e solo pensiero che li assilla, il tesoro, si pensa che possano vivere per sempre a meno che qualcuno o qualcosa li uccida.
Per questo la maggior parte delle volte si trovano a  vivere da soli.

Vi chiederete: come fanno a metter su famiglia se non escono mai dalla loro caverna?

I Treasuredrake e la loro storia

I primi antenati della famiglia Treasuredrake andarono a vivere in una caverna in cui giaceva un tesoro.
Gioia e Brillante Treasurdrake si innamorarono di questo posto e decisero che le loro uova dovevano schiudersi là.
Ne deposero un centinaio nel corso della loro lunga vita: Zecchino, OrDoraAureo, Smaug… Beh non posso elencarveli tutti e cento!
Man mano però che i figli diventavano adulti, cominciarono a sorgere problemi in famiglia.
I draghi rivendicavano le loro proprietà, volevano il loro bottino ma Gioia e Brillante erano gelosi dei loro possedimenti e non volevano privarsene, nemmeno per i propri figli.

Aspettarono 300 anni, l’età del sonnodrago (quello che voi chiamate letargo). I figli approfittarono del temporaneo sonno dei genitori per derubarli.
Si spartirono il bottino e ognuno andò per la sua strada in cerca di una caverna in cui sistemarsi.

Quando il sonnodrago ebbe fine, Gioia e Brillante, non ricordavano più di essere padroni di un tesoro per cui non si accorsero del furto e, finalmente, uscirono all’aria aperta. Dimenticavo di dirvi che dormire per lungo tempo ha degli effetti collaterali e la perdita di memoria è uno dei più comuni.

I loro figli, invece, con la loro parte di bottino vivono da qualche parte nel mondo rinchiusi in qualche buia grotta.

Perché i draghi amano i tesori?

Ora vi domanderete: perché i draghi amano i tesori? Cosa se ne fanno?

Non lo immaginerete mai… Le caverne sono umide e fredde e le ossa di drago con il tempo diventano doloranti.
Le monete, soprattutto se non sono chiuse in sacchi o forzieri, mantengono il caldo a lungo e ben si adattano alla forma del drago gli infondono benessere e piacere.
Anche zia Ursula le usa per fare trattamenti nella sua beauty farm al lago
Non bruciano se il drago sputa fuoco, non si sciolgono e hanno una forma che non dà fastidio alla dura pelle di un drago.

Monete d'oro, perfette per le ossa di drago!
Monete d’oro, perfette per le ossa di drago!

In effetti Aureo si rotola compiaciuto tra i suoi tesori e, se sapesse che sono riuscita a riprenderlo con la mia videocamera non so cosa mi farebbe.
Nonna Geode prova pena per lui e gli prepara ogni giorno qualcosa da mangiare.
Glielo posa sulla soglia della caverna e si nasconde per vedere se mangia.
Aureo non sa della sua esistenza ma sicuramente apprezza i suoi gesti.
Una volta ha anche lasciato nel piatto un anello prezioso come ringraziamento e, per un drago tesorifero, è un gesto davvero estremo!

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