Castel Casteldrake, la nostra dimora5 min read

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Castel Casteldrake in origine non aveva questo nome… In realtà neanche ora, solo i draghi e, ormai, i nostri amici umani lo chiamano così. Gli altri lo conoscono come l’ex residenza della famiglia Branca, gli ultimi suoi abitanti di razza umana, o il Maledetto Branca, da quando è abbandonato e la gente racconta di streghe e fantasmi che lo popolano.

Cavaldrago: cavalieri e dame

Il castello è stato costruito durante il Cavaldrago, che corrisponde al vostro Medioevo, periodo in cui cavalieri e draghi andavano per la maggiore. Molti esemplari di drago vivevano nelle segrete dei castelli, i più fortunati nei cortili ma anche allora era pericoloso far sapere in giro che si possedeva un drago.

Parecchi cavalieri hanno vinto le loro battaglie cavalcando un drago ma la maggior parte di loro sono passati alla gloria per averne ucciso uno. A quei tempi, ci abitava il Cavalier Fiorato con la sua Dama Lilla e le loro tre figlie. Non avendo eredi maschi, alla morte del padre, le figlie si sono ritirate in convento e il castello è stato venduto al migliore offerente, una famiglia di banchieri, i Branca.

Il periodo Branca

Festaioli e spendaccioni, nel corso dei secoli, hanno sperperato tutte le loro ricchezze e hanno dovuto abbandonare il castello.

Per anni è rimasto disabitato, il muro di cinta copriva e conteneva un cortile pieno di rovi e sterpaglie. La residenza vera e propria era inaccessibile. I quattropelosi selvatici ululavano di notte, gli occhioninel buio della notte, spaventavano chiunque passasse da quelle parti, i dormoingiù svolazzavano indisturbati nelle stanze del castello. Strani rumori provenivano da quel cortile e le leggende cominciarono a fiorire.

Per alcuni il fantasma del Cavalier Fiorato minacciava chiunque volesse entrare, per altri la Dama e le sue figlie erano ancora vive e provavano stregonerie sui passanti e per altri ancora, il drago che abitava con loro viveva rinchiuso nelle segrete, furibondo e affamato.

Arrivano i Casteldrake 

Bio e Argil con il loro primo uovo
Bio e Argil con il loro primo uovo

A questo punto voi penserete: perché Bio e Argil si sono fermati qua?

Perché era proprio il posto ideale: posizione isolata, tanto spazio a disposizione e nessuno che venisse a curiosare. Cosa potevano chiedere di più? Sì, il drago c’era davvero ed era imbambolato nelle cantine del castello. Ttra bottiglie di vino e botti di legno, un drago nero con le fauci spalancate e una bottiglia incastrata nei denti… Sì, avete capito bene: era un originalissimo portabottiglie!

Argil si complimentò con lui per la performance e, in suo onore, decise di fare una scultura in ceramica che lo rappresentasse e che, ancora oggi, abbellisce la nostra cantina. E quello vero? E’ tornato dalla sua famiglia che lo aspettava da anni!

Papà e mamma hanno ripulito il giardino, sistemato i dormoingiù in una grotta esterna, sparpagliato occhioni e quattropelosi selvatici intorno al castello… Un po’ di timore è bene lasciare che ci sia tra gli umani, per evitare che qualcuno venga a curiosare.

Poi, come già sapete, hanno deposto l’uovo da cui è nato Cook e, lentamente, la famiglia è aumentata.

Visita guidata al castello.

La piscina di Castel Casteldrake
La piscina di Castel Casteldrake

Il portone d’ingresso è bello ampio, anche papà ci passa senza alcun problema. Nel corpo centrale, al pian terreno ci sono la cucina, una sala per consumare i pasti, una biblioteca e un salone che utilizziamo per feste, giochi e attività varie.

Sempre al piano terra ma nelle due ali del castello ci sono il DragOne e il laboratorio di mamma che hanno ingressi separati.

Poi ci sono le nostre camere: ognuno l’ha sistemata secondo le proprie inclinazioni. La mia è nella torre Est e da qui si vedono le stelle che è una meraviglia; Cook ha preferito uno sgabuzzino vicino alla cucina per poter fare le lavorazioni notturne senza svegliare tutta la famiglia; Reg ha voluto una stanza al piano interrato, buia, per poter sviluppare fotografie e montare i suoi filmati: Tutù ha riempito la stanza di specchi per guardarsi mentre balla; Will si è creato un piccolo teatro per provare le sue scene; Killez ha insonorizzato la torre Ovest per rappare indisturbato; i miei genitori hanno una camera che si affaccia sull’orto e che papà non perde mai di vista.

Nel piano interrato, oltre a Reg, ci sono le cantine e i locali di deposito del DragOne.

I bagni, mi chiedete? Beh, siamo draghi e a noi non servono water o bidet. Tuttavia abbiamo un paio di locali da bagno che abbiamo conservato con l’idea che, prima o poi, ci sarebbero potuti servire… E abbiamo fatto bene! I nostri amici umani ci hanno ringraziato per questo.

C’è anche un cortile e non solo…

Il cortile è decorato con creazioni della mamma. Abbiamo una piccola piscina, degli alberi e un bel prato, perfetto per le partite a Palladraga. Tutt’intorno un bel muro alto che ci protegge dai ficcanaso.

All’esterno delle mura ci sono appezzamenti di terreno coltivati con alberi da frutta e verdure: la maggior parte dei prodotti venduti al DragOne proviene da qui. Se ne occupano i Pickdrake, la famiglia di Fru, che da quando lei è stata assunta al supermercato, vivono nel Pickapanno.

Ultimamente il nostro cortile ha ospitato una grande festa per draghi e umani. Contiamo di ripeterla ogni anno, con la speranza che uomini e draghi possano superare i pregiudizi e convivere in pace.

Se ricevete l’invito siete dei nostri, eh?

Chi ha l'invito è dei nostri!
Chi ha l’invito è dei nostri!

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