Arte di primavera

Una rondine non fa primavera ma un’opera d’arte sì!4 min read

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Una rondine non fa primavera ma un’opera d’arte sì!
Questo è successo qualche tempo fa a Castel Casteldrake

LA FONTANA DELLE SORPRESE

La contessa Lo Bianco, in occasione del suo compleanno che cadeva proprio nel primo giorno di primavera, organizzava ogni anno una grande festa nel parco della sua villa.
Avrebbe festeggiato il suo ottantesimo compleanno e meditava qualcosa di speciale. Poteva farsi fare un ritratto? Una statua? Qualcosa che commemorasse l’evento e rimanesse per sempre… A chi poteva rivolgersi?
Aveva molte conoscenze ma affidare il compito a uno voleva dire offenderne un altro. Ci voleva qualcuno che fosse esterno alla sua cerchia ma di indubbio talento.
A questo pensava mentre, a bordo di un aereo, sorvolava le colline.

Intanto a Castel Casteldrake

Nello stesso momento, i Casteldrake erano alle prese con le pulizie del castello.
Will ripassava la sua parte mentre sistemava il giardino: lo spettacolo era andato bene e la compagnia stava facendo repliche nei teatri dei paesi vicini.
Tutù spolverava a ritmo di samba.
Bio, Veg, Cru e Fru stavano inventariando il deposito del DragOne: occorreva spazio per le primizie primaverili.
Killez era alle prese con i camini, Cook in cucina e Reg documentava il tutto con la sua telecamera.
Argil, aiutata da Astro, spostava le sue opere nel giardino per sistemare il laboratorio. Lavorava da un po’ ad alcune sculture di tasselli di ceramica colorata, specchietti e frammenti di piastrelle. Alla luce del sole, brillavano creando giochi di luce e colori che le rendevano ancora più belle.

Argil Casteldrake nel suo laboratorio
Argil Casteldrake nel suo laboratorio

Chi vive laggiù?

“Cosa succede laggiù?” esclamò la contessa, abbagliata dal cortile sottostante. “Chi ci abita?” Chiese al fido maggiordomo.
“Non saprei… Avrei detto che fosse disabitato ma, a quanto pare, non è così!”
“Voglio l’autore di quelle sculture a Villa Lo Bianco! E al più presto!”
Era una donna volitiva ed energica nonostante l’età.

Qualche ora dopo, il buon Giorgio si avviò al castello, preoccupato… Le voci che circolavano su quel luogo non erano proprio rassicuranti.
In prossimità delle mura, vide alcuni ragazzi che, canticchiando, andavano nella stessa direzione… Forse le chiacchere di paese non erano vere.
I ragazzi, senza indugio, entrarono nel cortile e vennero accolti con gioia: “Ciao! Killez è sul terrazzo!”

Sarà pericoloso?

Giorgio si accostò al portone, rimasto aperto, lo sospinse ed entrò.
Effettivamente nel cortile c’erano delle sculture che la contessa avrebbe sicuramen… Ma? Quelli erano?… Draghi? Impossibile! Doveva esserci una spiegazione…
Uno di loro aveva una telecamera: “State girando un film?” chiese timidamente.
“No, un docum… Ma lei chi è? Come è entrato? MAMMAAAA!
Al richiamo di Reg, Argil accorse portando in braccio una delle sue sculture.
Giorgio all’ombra di quel drago viola che lo fissava torvo, balbettò: “Be… Belle creazioni, sono sue?”
“Ma di che parl.. Ah! Questa? L’ho fatta io… Le piace?” L’artista che era in Argil prese il sopravvento.
“MAMMA! Cosa ci fa qui? Lo conosci?” insistette Reg.
La famiglia al completo si dispose in cortile.
“In effetti no! Chi è lei e perchè si trova qui?”
“Sono Giorgio, il maggiordomo della contessa Lo Bianco
L’uomo si inchinò. “La signora, sorvolando il castello, ha visto le vostre opere e vi vorrebbe alla villa ma… Siete un drago… Più draghi! Potrebbe essere un problema…”
“Per chi?” Argil non capiva.
“Per noi… Credo! Questa non me l’aspettavo…” disse Giorgio scuotendo il capo “Ora come glielo spiego?…”
“Potrebbe spiegarlo a noi?” Otto draghi e quattro ragazzi lo stavano guardando perplessi.
“Ecco… La contessa mi ha mandato per trovare l’autore di quelle…” Spiegò, indicando le statue nel giardino.
“Per quale motivo? Le danno forse fastidio?” chiese Argil con tono aggressivo.
“Oh no! Anzi… Lei vorrebbe che realizzasse un’opera da esporre il primo giorno di primavera che sarà anche la celebrazione del suo ottantesimo compleanno… Qualcosa di stupefacente che lasci gli ospiti a bocca aperta… Un’opera unica e originale…”

Artisti all'opera!
Artisti all’opera!

Lasciate fare all’artista di famiglia

“Una fontana?… Potrebbe andare?”
“MAMMA! Non la conosci neanche!” Cook la riprese.

“Giorgio mi sembra una persona ammodo. Venga con me”
Lo condusse nel laboratorio e gli illustrò la sua idea: cascate, animali che emergevano dall’acqua, spruzzi intermittenti, vortici, luci, suoni, conchiglie e strutture sospese, volanti e roteanti. Un progetto ambizioso ma curato nei particolari e perfetto per il giardino Lo Bianco.

I disegni di Argil entusiasmarono la contessa che bramava di conoscere quell’artista talentuosa: “Perché non l’hai portata con te? Le hai dato un appuntamento? I lavori devono cominciare o non faremo in tempo!”
“Lei è qui ma prima devo avvisarla che… è un drago!”
“Credi che questo mi fermerà? Io voglio quella fontana e non importa se… Un drago? Dici davvero?”
Argil si rese visibile: “Anch’io è la prima volta che incontro una contessa!” disse strappandole un sorriso.
Lavorò giorno e notte perché tutto fosse pronto per tempo e, il primo giorno di primavera, fu ampiamente ripagata dalla meraviglia che la “Fontana delle sorprese” suscitò nella contessa e nei suoi invitati.

Argil Casteldrake, la misteriosa artista, sorvolava invisibile la villa, beandosi del suo successo.

Eh sì, gran bei ricordi ma soprattutto l’inizio di una bella amicizia!

La famiglia Casteldrake


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